Dopo il caso Quarto, Chi ne esce più forte? M5s o PD?

martedì 30 giugno 2015

Di Maio in treno come i comuni mortali



Oggi in treno sono stato ripreso a mia insaputa. Questo video sta facendo il giro della rete. Ma veramente è ancora così strano?Siamo parlamentari del Movimento 5 Stelle. Facciamo sul serio.
Posted by Luigi Di Maio on Martedì 30 giugno 2015

Grecia, Di Battista: "Renzi a Tsipras regalava cravatte, poi..."

Luisella Costamagna: "La coerenza, che non è un valore nella politica italiana, per Tsipras lo è. Quindi interpella il popolo"


Le Pubblicità presenti all'interno del video appartengono alla Rai, non a questo sito.

Di Battista: "Tutti ad Atene a sostenere la democrazia"

Alessandro Di battista si affida a Facebook per lanciare un messaggio al popolo italiano. Riportiamo il suo virgolettato:
"I parlamentari del M5S di Camera, Senato e del Parlamento europeo, insieme a Beppe Grillo, sostengono il popolo greco in questo momento storico. Per questo, domenica, in occasione del referendum convocato dal governo Tsipras sulla proposta avanzata dalla Troika, scenderemo in piazza ad Atene. Ci saremo per sostenere un Paese afflitto dalle politiche di austerity imposte dai burocrati europei. Non importa quale sarà l’esito della consultazione, importa che domenica, per la prima volta, in Europa si scriverà una nuova pagina di democrazia. Solo un popolo che può scegliere è un popolo libero. L’Italia prenda esempio. Noi ci siamo." Alessandro Di Battista M5S

Matteo Dall'Osso (M5S) "LA PAZZIA! Il mio emendamento non è neanche bocc...

Trvaglio: "Dovremmo chiedere scusa a Grillo"



"Dovremmo chiedere scusa a Grillo"
Posted by La Cosa on Venerdì 26 giugno 2015

Perchè le TV hanno un atteggiamento ostile nei confronti del M5S?



Perché le tv hanno un atteggiamento ostile nei confronti del M5S?
Posted by La Cosa on Venerdì 26 giugno 2015

Cioffi M5S: “I corrotti via a calci nel culo!”


Andrea Cioffi si scaglia contro l’ipocrisia dei partiti che stanno cercando di far slittare ANCORA il provvedimento anticorruzione.

Intercettato rivela come spendono i soldi pubblici


intervento di Roberta Lombardi
Vi ricordate di quando vi abbiamo parlato di tutti i soldi pubblici delle nostre tasse che sono stati dati a Regioni e Comuni per costruire case in edilizia residenziale pubblica? Vi ricordate quando abbiamo denunciato che sul corretto utilizzo dei nostri soldi sia le Regioni che i Comuni non hanno mai vigilato? Questo meccanismo si chiama “edilizia agevolata e convenzionata“, in una espressione: “Piani di Zona“, ma si traduce praticamente in “dammi i soldi e fatti i fatti tuoi“, come ben spiegato in questo servizio di Chiara Privitera con riprese e montaggio di Gianni Del Popolo.
Ecco come funziona il gioco: le Regioni erogano i finanziamenti ai costruttori (ovviamente soldi nostri) e i Comuni stipulano, sempre con i costruttori, degli accordi detti Convenzioni. L’ente locale mette a disposizione il terreno su cui costruire e non fa pagare al costruttore i costi degli oneri di urbanizzazione (strade, spazi di sosta e parcheggi, fogne, rete idrica, rete di distribuzione energia e gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato) perché Teoricamente a queste opere ci dovrebbe pensare lui. Quindi io costruttore ricevo i soldi per edificare, non pago il terreno e per di più mi posso organizzare da solo per urbanizzare la zona dove costruisco: TUTTI BUONI A FARE I COSTRUTTORI COSI’, no?
Cosa chiedono in cambio di tanto bengodi la Regione e il Comune? Che le case realizzate a queste condizioni di tutto vantaggio vengano vendute o affittate a prezzi più bassi di quelli di mercato, visto che il costruttore non ha rischiato nulla di suo.
Cosa dovrebbero fare la Regione e il Comune? Vigilare che i soldi pubblici dati in mano a privati siano effettivamente utilizzati per lo scopo per cui sono stati erogati. E se a seguito di questo controllo viene accertato che questo non avviene, il Comune può acquisire l’immobile, pagando solo l’eventuale differenza tra quanto dovutogli dal costruttore e quanto da lui già effettivamente speso per la costruzione.
Quanti soldi recupererebbero i nostri Comuni dai bilanci strozzati se decidessero FINALMENTE di passare alla cassa dei costruttori e si facessero pagare i diritti di superficie e gli oneri concessori che hanno dato GRATIS a finte cooperative e veri truffatori?
Cosa significherebbero questi soldi? Più servizi pubblici, più asili, meno tasse locali, più manutenzione della città, più servizi sociali.
Non è vero che i soldi non ci sono. Non ci sono mai per il cittadino, ma per gli amici dei partiti sì!” Roberta Lombardi

RedditoDiCittadinanza in Friuli Venezia Giulia

"Il Friuli Venezia Giulia fa il primo fondamentale passo per la dignità di tutti i suoi cittadini. Con il contributo decisivo del MoVimento 5 Stelle e' stata approvata la legge regionale unificata sul reddito di cittadinanza. La norma approvata, recepisce gran parte delle proposte contenute nel disegno di legge regionale depositato nell'aprile 2014 dal M5S Friuli Venezia Giulia. La misura approvata porterà benefici a 8.000/10.000 nuclei famigliari in difficoltà.
Queste le principali caratteristiche:
A) Verrà elargito un contributo massimo di 550 euro mensili per la durata massima di 24 mesi
B) Potranno usufruirne tutti coloro che hanno un reddito certificato Isee inferiore ai 6.000 euro annui residenti nella regione Friuli Venezia Giulia
C) L'elargizione e' vincolata alla sottoscrizione di un Patto d'inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili
D) Sosterrà anche i pensionati in difficoltà
E) E' stata approvata anche la proposta del M5S che vincola l'elargizione del reddito all'educazione scolastica. Se nella famiglia si registrano fenomeni di abbandono scolastico l'aiuto viene sospeso.
F) Per poter usufruire del reddito di cittadinanza regionale e' stata accolta anche la proposta del M5S che fissa il limite di residenza minima di 2 anni in Friuli Venezia Giulia.

Barbara Lezzi (M5S) a Porta a Porta - Potere al popolo, non alla Troika

lunedì 29 giugno 2015

J-AX demolisce Salvini e si appella al diritto d’espressione…

Il giornalista chiede a Di Maio: “Perché stai con Grillo?”

Fiorella Mannoia sta con i 5 stelle

Un giovane distrugge Franceschini e Formigli in diretta


24 maggio. “Ma quale sano pragmatismo di Franceschini! Qui si sta parlando di cretinismo economico!” il ragazzo che vi mostriamo nel video ha letteralmente asfaltato Franceschini (pd) in diretta tv da Formigli. “Cretinismo economico, sottomissione totale al diktat europeo. I sacrifici per i banchieri e per la finanza io mi rifiuto di farli: se l’Europa mi chiede di fare questo, io dico di no! L’Europa è un progetto criminale che serve a svuotare la politica e a produrre quel cretinismo economico che vediamo tutti i giorni. Si tratta di uscire da questo lager in cui siamo e di tornare… I giovani sono quelli che più stanno pagando: i contratti precari a tempo determinato sono delle forme di violenza economica che subiscono tutti i giorni. Destra Sinistra e Centro si oppongono su tutto ma non sulle cose salienti. Sono l’emblema di un pluralismo che dice al plurale sempre la stessa cosa! I giovani patiscono tutto questo…” Un intervento che farà la storia! Buona visione…
(Fonte Notizia)

Legge Fornero bocciata grazie al M5S: vi spiego come!

Battiato: "In Parlamento troie disposte a tutto"

Crisi Grecia, che succede all'Italia se Atene fallisce: addio al credito da 65 miliardi di euro


Il default della Grecia, che in queste ore si fa sempre più vicino alla luce della rottura delle trattative tra Ue, Fmi e il governo ellenico, metterebbe l'Italia e l'intera Europa di fronte a uno scenario caratterizzato da ripercussioni sul fronte del debito. Per quanto riguarda l'Italia l'impatto sarà equivalente all'esposizione del Paese verso Atene, che è di circa 65 miliardi: il debito italiano salirebbe, quindi, di questa cifra rispetto ai 2.194,5 miliardi di euro registrati ad aprile dalla Banca d'Italia. 

Un credito, quello che l'Italia vanta nei confronti della Grecia, che si articola nelle seguenti voci: 23,3 miliardi concessi attraverso il fondo salva-Stati Efsf, 14,2 miliardi con l'Esm e 10 miliardi erogati al governo greco attraverso la formula dei prestiti bilaterali. Sono poi da aggiungere i fondi elargiti al governo ellenico dalla Banca centrale europea a cui l'Italia partecipa con un'esposizione di circa 6,6 miliardi di euro: la Banca d'Italia potrebbe quindi perdere quasi 11 miliardi della quota della linea di liquidità Ela. Impatto molto contenuto per le banche italiane, la cui esposizione, come ha riferito il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, è inferiore a un miliardo di euro. In caso di Grexit, sarebbe l'intera Unione europea a risentirne dato che detiene il 44% del debito pubblico greco attraverso il meccanismo europeo di stabilità, suddiviso tra i vari Stati membri. In testa c'è la Germania: i tedeschi hanno una quota del debito greco pari al 27%, seguiti dalla Francia (20%), che precede l'Italia (18%) e la Spagna (11,9%). (LiberoQuotidiano)

Barbara Lezzi: "Un milione di minori in povertà, è un indecenza!"

Paragone smonta Rubino: 'E' squallida questa compravendita in politica'


Nel corso della puntata del 15 febbraio 2015, de La Gabbia, si è tornato a parlare del famoso audio reso pubblico dal Movimento 5 Stelle. Un dialogo piuttosto interessante tra l'ex 5 Stelle Mara Mucci e il deputato di Scelta Civica Mariano Rabino. Ecco la trascrizione della loro chiacchierata: 
Mucci: ...siamo su i 3 - 4 legislativi però.... mmm ... *incompresibile

Rabino: E se noi collaborassimo mettendo a disposizione un pò di struttura?

Mucci: ...*incompresibile... lo statuto sui territori ci *incompresibile, quando siamo un pò più tranquilli vediamo... che cosa... cioè...

Rabino: Anche no. Però voglio dire, noi un pò di struttura ce l'abbiamo... ...e paradossalmente, posso dirti, se voi 10 vi collegate a noi 23 3 più 10 che ne so... Noi abbiamo ...*incompresibile... risorse. Non so se...

Mucci: No certo...

Rabino: Se voi non ce la fate a mettere su un gruppo... ...noi siamo un gruppo, se voi vi aggiungete, noi aumentiamo le risorse e le risorse che aumentiamo le possiamo mettere a disposizione vostra! Voi siete 10. Voi siete 10. 10 vuol dire 50.000 Euro al mese per un gruppo come noi e per voi ...*incompresibile e vuol dire sostanzialmente in termini di personale, tranquillamente 7 - 8 persone che possono essere assunte e messe a disposizione ...e nell'accordo dove: tu dai, noi prendiamo, noi diamo, voi prendete. Ragionate.
Nella trasmissione, i giornalisti Paragone e Gomez hanno pesantemente attaccato il deputato Rabino, ospite in studio. Quest'ultimo ha provato a giustificarsi, ma le sue argomentazioni non hanno convinto.

Gomez ha risposto: 'Il suo partito ha un nome nobile 'Scelta Civia'. Ma cosa c'è di civico nel chiedere ad una persona di passare con lei per avere i 50mila euro di rimborsi?". Anche Paragone ci è andato giù pesante: "Trovo squallido questa compravendita politico". 

Sarebbe un disastro uscire dall'Euro? Lidia Undiemi: 'il disastro è quello attuale'


A Coffee Break, programma in onda su La7, il deputato PD Andrea Romano afferma che l'uscita dall'Euro, voluta da Grillo e dal Movimento 5 Stelle, sarebbe una vera catastrofe per i cittadini italiani. 

La conduttrice rivolge la stessa domanda a Lidia Undiemi, dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, che, in collegamento, sbugiarda Romano sostenendo l'esatto contrario. La vera catastrofe, sostiene la Undiemi, è quella attuale, quella che abbiamo davanti agli occhi. "Non riesco a capire perché i politici non riescano a vederlo", conclude la Undiemi. 

Andrea Romano dal 10 dicembre 2013 al 4 giugno 2014 è stato capogruppo di Scelta Civica per l'Italia. Il 21 ottobre 2014 lascia il gruppo parlamentare di Scelta Civica per aderire al Gruppo Misto, comunicando contestualmente la propria intenzione di aderire in futuro al Partito Democratico. In seguito ufficializza la sua adesione al partito guidato da Matteo Renzi.

L’Europa rispetterà la volontà del popolo greco?


29 giugno. Manolis Glezo (93 anni) è un partigiano, scrittore e politico greco. Quello che state ascoltando è il suo ultimo discorso all’Europarlamento.
“Voglio porre una domanda a tutti i colleghi. Una domanda che considero cruciale per il percorso dell’Europa se essa vuole essere democratica.
La domanda è: RISPETTEREMO LA VOLONTA’ DI UN POPOLO? SI O NO? Il popolo greco ha deciso con le elezioni che non vuole prestiti, non vuole questo percorso, vuole costruire il proprio futuro. Lo rispetteremo, SI O NO? Non è una questione del popolo greco, è una questione di democrazia. RISPETTEREMO LE VOLONTA’ DEI POPOLI, QUALSIASI ESSI SIANO, SI O NO? QUESTO E’ IL PROBLEMA. Il popolo greco ha deciso e sta costruendo il proprio presente e futuro e non vuol essere attaccato dai suoi debitori. Le negoziazioni non hanno portato da nessuna parte. La soluzione era solo una: né rottura, né sottomissione, tra un anno venite e ne discutiamo. Se saremo in debito, pagheremo. Se non saremo in debito, non dovremo pagare.
È questo quanto volevo dire e dato che vado via dal Parlamento Europeo tra 20 giorni, voglio che ogni deputato risponda a questa domanda usando la propria coscienza!
E SAPPIATE CHE LE MIE PAROLE VI SEGUIRANNO OVUNQUE VOI SARETE E OVUNQUE IO ANDRO’. Grazie.” Manolis Gleso (Fonte Video) Bruxelles 24 giugno 2015

E la Merkel esce allo scoperto: "Se fallisce l'Euro...


La Grecia è sull'orlo del baratro, oggi restano chiuse le banche e la Borsa di Atene. Lo ha annunciato il premier greco Tsipras dopo che la Bce aveva deciso di non concedere ulteriore liquidità. Si prevede un lunedì difficile per i mercati. In un'intervista il ministro delle Finanze greco Varoufakis chiede ai capi di governo dell'Ue di agire per evitare il disastro. Padoan al Corriere: 'Abbiamo armi contro le speculazioni'. Intanto i leader europei convocano riunioni di emergenza per fare il punto della situazione nei rispettivi paesi.

Merkel, Europa deve trovare un compromesso - "Se fallisce l'euro fallisce l'Europa". Lo ha detto, ancora una volta, oggi, Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. "L'Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida".

Berlino, rispetteremo l'esito del referendum - "Le decisione di un referendum è una decisione che spetta solo a un governo, e noi ovviamente ne rispetteremo l'esito". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul referendum greco.

Il governo tedesco ha sostenuto di non sapere come il referendum sarà formulato. "Adesso bisogna aspettare di vedere come andrà", ha continuato Seibert. Il portavoce ha ribadito che "l'interruzione del negoziato è avvenuto in modo unilaterale da parte della Grecia e a sorpresa". (FONTE)

Luigi Di Maio: "Regione Campania allo sbando, De Luca arrogante"

domenica 28 giugno 2015

Mario Monti: "La Grecia è il grande successo dell'euro"



M5S, mail bombing a Casaleggio per candidare Di Battista sindaco di Roma.

Il prossimo sindaco di Roma? Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. È quello che chiedono sui social network decine di simpatizzanti dei Cinque Stelle, che hanno aperto pagine su facebook, chiedendo la candidatura del deputato pentastellato. “Facciamo sentire la nostra volontà: Alessandro Di Battista è il nostro candidato sindaco di Roma”, scrivono sui social network.
Ieri sera Di Battista era ad Ostia a guidare la fiaccolata dell’onestà, cioè il corteo dei Cinque Stelle per protestare contro Mafia Capitale e chiedere le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma, liberando così la poltrona più alta del Campidoglio. “Da Ostia parte un’ondata che arriverà a prendere il Campidoglio“, diceva Di Battista dal palco.
Io devo e voglio finire il mio mandato in Parlamento”, rispondeva ieri sera il diretto interessato a chi gli chiedeva notizie su una possibile candidatura. La corsa di Di Battista al Campidoglio è peraltro vietata dalle regole interne al Movimento: un eletto non può candidarsi ad un’altra carica senza avere finito il mandato. Ciò nonostante parecchi simpatizzanti hanno aperto il pc per inoltrare decine di mail alla casella di posta della Casaleggio Associati, tutte con lo stesso oggetto: dare una deroga a Di Battista per la candidatura in Campidoglio, o magari aprire un referendum online e chiedere agli iscritti di pronunciarsi in merito.
Un vero e proprio mail bombing, che però sembra non sortire alcun effetti. “Ogni volta che deroghi a una regola praticamente la cancelli”, è il leit motiv di Giarnoberto Casaleggio.  Sulla stessa lunghezza d’onda. c’è anche Beppe Grillo che è stato chiarissimo su questo punto.  “Se vieni eletto in Parlamento, finisci il mandato. Può sembrare ed essere controproducente, ma è anche la nostra coerenza che fa la differenza. Non siamo un partito”, ha spiegato ieri Grillo da Ostia, arrivato anche lui per partecipare alla fiaccolata dell’onestà . Per il Campidoglio, insomma, i Cinque Stelle dovranno pensare ad un altro nome.

Di Battista zittisce Floris: 'Ecco tutte le coperture per il Reddito di Cittadinanza'



Molti si chiedono quali siano le coperture per la proposta di legge del M5S sul reddito di cittadinanza, perciò Alessandro Di Battista ha portato in diretta a Di Martedì il documento con tutti i dettagli. Il conduttore ha anche messo in dubbio i tagli che i 5 Stelle vorrebbero fare per trovare le coperture, ma il deputato ha smontato una per una tutte le sue affermazioni. 

Floris ha anche avuto il coraggio di paragonare il reddito minimo agli 80 euro di Renzi: "Ma non è un altro bonus un po' più ampio. Quelli erano 80 euro di Renzi e voi ne date 300". Di Battista ha replicato dicendo che "ci sono persone che l'Istat calcoli la soglia di povertà in 780 euro e lo Stato paga dei pensionati 480, quindi sotto la soglia di povertà".

Paola Taverna - Fiaccolata dell'Onestà: Ostia - Roma (INTEGRALE)

Luigi Di Maio "Se andiamo a votare gli rompiamo il giochetto" - 18/05/2015

FLORIS FA I COMPLIMENTI AL MOVIMENTO 5 STELLE

LUTTAZZI intervista TRAVAGLIO (Satyricon 14/03/2001)

Di Maio: "L'Europa non ci aiuta? Riduciamo di 3 mld il nostro contributo e pensiamo ai rimpatri"


L'analisi del vicepresidente della Camera dei Deputati. "Cosa li diamo a fare 9 miliardi di euro all'Europa se non risolvono il problema dei migranti?", ha detto Di Maio a margine del Festival del Lavoro a Palermo. L'esponente del M5S ha parlato anche di sicurezza, economia e politica. "Fratture all'interno del movimento? Vogliono creare caso politico"

Fisco, in arrivo tassa sui cimiteri e iva sui servizi funebri.


Lo rivela Libero in un articolo a firma di Franco Bechis: "Renzi vuole tassare pure i morti"

Fisco, in arrivo tassa sui cimiteri e iva sui servizi funebri

Il Pd di Matteo Renzi sarebbe pronto ad introdurre una nuova (macabra) tassa: quella sui morti. Lo rivela Libero in un articolo a firma di Franco Bechis.
Il disegno di legge, presentato da Stefano Vaccari (Pd) e sottoscritto da molti senatori dem, è già in discussione al Senato e potrebbe essere approvato in tempi brevi. 
In sostanza la nuova legge si prefigge proprio di riformare il settore funebre. Come? Introducendo nuove tasse. La prima è quella sull'Iva al 10% sui servizi funebri, "che fino ad ora ne erano esenti".
Un nuovo balzello riguarderà poi ogni operazione cimiteriale richiesta (tumulazione, cremazione, etc...). Il costo? 30 euro l'anno, salvo rivalutazioni sulla base dell'inflazione. 
E poi c'è la tassa sul "caro estinto". Quest'ultima, scrive Bechis, in "forma indiretta". 

Beppe Grillo ad Ostia per la legalità: noi ci vogliamo un gran bene



Dal 1995 al 2015. Sono vent'anni che il malaffare condiziona la vita dei cittadini ostiensi. Gli ultimi fatti di Mafia Capitale lo hanno dimostrato: 4 assessori Pd costretti alle dimissioni e il minisindaco Andrea Tassone finito agli arresti domiciliari. Il marcio della casta politica spazzato via, in un solo colpo, dalle Procure. Per questo il M5S ieri è sceso in piazza ad Ostia, segnando l'inizio di un nuovo corso in difesa della legalità e del bene comune. La Fiaccolata dell'Onestà ha visto aderire cittadini attivi, con una grande voglia di riscatto. E' stata un'esperienza magnifica.

Abbiamo marciato fianco al fianco, dal Porto turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi) fino a Piazza Ravennati, passando per i luoghi simbolo dove mafiosi e criminali hanno battezzato l'illegalità:
Il lotto 10, quello rivendicato dal clan Spada e all'origine della famosa sparatoria che 4 anni fa spinse la Dda ad aprire la prima inchiesta contro una famiglia che con i capostipite Vincenzo ed Enrico fino a quel momento era nota solo per prestiti usurari e per i ricchi funerali;
Il Faber Beach, lo stabilimento balneare gestito prima della chiusura da Fabrizio Sinceri, uomo chiave per il riciclaggio di denaro sporco in attività commerciali sul Litorale;
- Il Village, parte integrante della struttura imprenditoriale delle cosche di Ostia ed in particolare del clan Fasciani;
La spiaggia dei disabili, finita anch'essa al centro di reti affaristiche e clientelari mafiose. Una vecchia foto scattata da un giornale locale ritrae l'allora sindaco Veltroni in compagnia di una delegazione attorniata da due personaggi poco raccomandabili: Vito Triassi e Colaci Alfredo, entrambi rappresentanti a Ostia di Cosa Nostra.
La spiaggia che stavano per assegnare a Buzzi e Carminati, infine, quella per cui l'ex minisindaco del Pd Andrea Tassone si stava dando da fare. La proposta era l’abbattimento dell’ufficio tecnico per ricavarci uno stabilimento balneare, ovviamente in modo illecito e in favore della criminalità. Luoghi che hanno una storia da riscrivere. E se la vecchia politica di Pd e Fi ha trasformato Ostia in "Mafia Litorale", al M5S non spetta altro riscriverne il futuro. Oggi, per i cittadini onesti, è stato solo l'inizio!

sabato 27 giugno 2015

#FiaccolatadellOnesta Beppe Grillo:"Il vero falso ideologico, oggi, è il Pd"

ROMA - Corteo del Movimento 5 Stelle a Ostia, per invocare un cambio nel governo della metropoli, dopo lo scandalo di Roma Capitale. Sul palco è arrivato anche Beppe Grillo. "Sono orgoglioso di questi ragazzi: magari li ho danneggiati a volte con la mia irruenza, ma è per il troppo affetto".  "Ci credevo una volta nella sinistra - ha proseguito Grillo - però mi chiedevo come mai non parlassero di alcune battaglie come il voto di preferenza o di mandare via i condannati dal Parlamento. Per poterne parlare a un congresso mi sono dovuto iscrivere al Pd ma non è servito a niente, non mi hanno dato retta".


Grillo ha poi incalzato il partito democratico. "Il vero falso ideologico, oggi, è il Pd", ha detto. Il leader M5s ha poi sottolineato, allargando le questioni alla comunità europea: "Voglio pubblicamente dire che Tsipras con il referendum sta facendo una cosa straordinaria perché democraticamente sta dando l'ultima parola al popolo greco. E' quello che vogliamo fare noi". Grillo ha poi salutato la piazza gremita di sostenitori: "Ricordatevi l'occasione fa l'uomo onesto. Io sono in disparte, ma figuratevi se me ne vado dal Movimento, è nel mio Dna. Io ci sono, non scompaio, sono - ha aggiunto sorridendo - dietro Casaleggio". "Ora disperdetevi - ha concluso Grillo - andate e parlate del movimento, ma sotto voce. Bisogna rischiare qualcosa di proprio nella vita, anche piccola".

 "Da Ostia parte l'ondata che arrivera' a prendersi il Campidoglio - ha gridato il deputato M5S Alessandro Di Battista
- Pretendiamo di andare al voto e vedremo chi voteranno i cittadini. Perché noi gia' governiamo. A Pomezia il nostro sindaco Fucci e' ritenuto incorruttibile. Questa manifestazione e' la prova che siamo in grado di arrivare al ballottaggio a Roma".


Fonte:Repubblica.it


Ora a Ostia con migliaia di cittadini onesti!Siete con noi?
Posted by Beppe Grillo on Sabato 27 giugno 2015

Travaglio: “De Luca sospeso? Annunci da cazzaro, governerà per interposta persona”


Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha chiuso a Carpi la giornata di incontri della redazione del Fatto con i suoi lettori. All’inizio del suo dialogo serale con il pubblico, sul palco arriva da Roma la notizia che Vincenzo De Luca (Pd), eletto governatore della Campania lo scorso 31 maggio, è stato sospeso dal premier Matteo Renzi in virtù della legge Severino“Il mio articolo sul giornale di domani (sabato 27 giugno, ndr) è da buttare“, scherza il giornalista con la platea. Dopo essere sceso dal palco qualche minuto per parlare con la redazione del giornale e capire meglio la notizia, Travaglio torna sul palco: “Non era vero niente, ha fatto il solito annuncio da cazzaro. Il mio articolo di domani è salvo“. Poi Travaglio ha spiegato: “Certo che Renzi sospende De Luca, la legge glielo impone. Ma prima gli nomina un vicepresidente tramite il quale De Luca governerà per interposta persona” di David Marceddu
Fonte:ilFattoQuotidiano.it

M5S, fiaccolata della legalità: "Marino garante di sistema retto da mafia"

Di Battista ad Ostia per la #FiaccolatadellOnestà



A Pomezia già governiamo e abbiamo un sindaco incorruttibile. Abbiamo metodo: si chiamano legalità e trasparenza!Poco fa dalla #FiaccolatadellOnestà!
Posted by MoVimento 5 Stelle Camera on Sabato 27 giugno 2015

Sondaggio SWG: Pd e M5S verso il testa a testa


Anche nelle rilevazioni di SWG si riduce il divario tra Movimento 5 Stelle e Pd. Il partito del premier Matteo Renzi continua a perdere punti: dal 40,8% delle elezioni europee, al 33% del 26 giugno, passando per il 34 del 18 giugno. La distanza fra pentastellati e dem si riduce secondo tutti i sondaggi: si va dai 4 punti delle rilevazioni Ipsos ad una decina di punti. 

Il Movimento 5 Stelle, secondo SWG, guadagna 2 punti rispetto alle elezioni europee del 2014 e un punto rispetto al sondaggio della settimana scorsa. 







Sotto: i dati del sondaggio SWG 

Sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera: il M5S guadagna 6 punti in 2 mesi



Ipsos è ancora più "generoso verso il M5S". Secondo un sondaggio della settimana scorsa i pentastellati continuano a crescere, guadagnando ben 6 punti percentuali in soli 2 mesi e superando i livelli delle politiche, come spiega Francesco Anania su Termometro Politico

"Il Corriere della Sera pubblica l'ultimo sondaggio Ipsos sulle intenzioni di voto ai partiti, con la simulazione di tre possibili scenari di ballottaggio: rispettivamente fra PD e Movimento 5 Stelle, fra PD e Lega Nord e fra PD e una lista unica di centrodestra.

Per quanto concerne le intenzioni di voto, il Partito Democratico si attesta oggi al 31,5%, con una flessione oltre il 4% in meno rispetto alla rilevazione di aprile dell'istituto di Nando Pagnoncelli a seguito delle inchieste, delle divisioni interne e delle situazioni problematiche legate alle trascorse elezioni regionali e comunali. Da tutto ciò sembra aver tratto giovamento soprattutto il Movimento 5 Stelle, che raggiungerebbe in questo momento il 27,5%, con una crescita di oltre il 6% rispetto a soli due mesi fa e con un dato che supererebbe, quindi, anche quello del boom delle politiche 2013. Nell'ambito del centrodestra avanza la Lega Nord al 14,7% (+1% rispetto ad aprile), mentre risulta ancora in flessione Forza Italia con il 12,4% (-1,1%). I partiti minori sono tutti vicini, con SEL che si attesta al 4,4%, Alleanza Popolare (NCD-UDC) al 4,3% e Fratelli d'Italia al 4,2%. La somma di astensione e indecisi sarebbe pari oggi, secondo il sondaggio Ipsos, al 35,5% dell'elettorato
".

BEPPE GRILLO GOVERNO RENZI METTE CONTRO SALUTE E LAVORO

Di Battista a Ferrara: 'Mentitore professionista. Dal '97 ci sei costato 50 milioni di euro'


Il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista pubblica su Facebook un messaggio accompagnato da una foto molto indicativa. La foto riporta l'immagine del giornalista Giuliano Ferrara, al quale, dal 1997, sono arrivati 50 milioni di euro di finanziamento pubblico per il suo giornale. Di Battista ricorda come 48 milioni di aiuti per la Sardegna siano invece stati bocciati dalla maggioranza. 

Il deputato 5 Stelle scrive anche quanto segue: 

Abbiamo il 99% dei media contro per una ragione semplice. Ai giornali vogliamo togliere tutti i finanziamenti pubblici (se vendono campano, se non vendono cambiassero mestiere); MEDIASET vogliamo che paghi le tasse come tutte le TV europee e la RAI la vogliamo disinfestare dai partiti, il che significherebbe mandare via un bel po' di raccomandati. Semplice. Per questo ci fanno la guerra.

Attaccare questo sistema mediatico (per "Reporter Senza Frontiere" l'Italia è 73esima nella classifica sulla libertà di stampa) non è facile. Ti crea tanti nemici. Ma che dobbiamo fare? Quel che è giusto o quel che ci conviene? Il M5S nasce per fare e dire quel che è giusto, anche se non ci conviene, per lo meno sul breve periodo. Pensateci. A riveder le stelle!
 

Banche popolari, la procura apre un'inchiesta. L'opposizione chiede le dimissioni della Boschi


La procura di Roma ha aperto un'inchiesta, per ora contro ignoti, sulle presunte operazioni anomale avvenute prima del 16 gennaio, data dei primi rumors sulla riforma delle banche popolari,riguardanti i titoli del comparto. Gli accertamenti sono curati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall'aggiunto Nello Rossi. 

Il fascicolo è stato aperto dopo le dichiarazioni fatte ieri dal presidente della Consob Giuseppe Vegas in un'audizione alla Camera. "Le plusvalenze effettive o potenziali di tale operatività - ha dichiarato - sono stimabili in circa 10 milioni di euro". 

Precisa Il Giornale

Il governo insomma continua a scivolare sulla riforma delle banche popolari. Dopo il commissariamento della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, l'istituto di cui il padre del ministro è vicepresidente, adesso si scatena il fuoco incrociato sul ministro delle riforme. Il vicepresidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale,Giorgia Meloni in un tweet chiede le dimissioni del ministro: "Bankitalia commissaria Banca dell'Etruria e del Lazio e il padre della Boschi. Credo che anche il ministro Boschi dovrebbe dimettersi".

La Germania esporta più di quanto consentito. L'Euro rischia il collasso


La Germania sta sottraendo ricchezza agli altri Paesi Europei violando quanto previsto dalle regole. A dirlo è il Sole 24 ore, che scrive: 

Da otto anni la Germania viola quanto previsto nelle indicazioni di buona convivenza nel condominio europeo. Ovvero esporta più del consentito. Nel 2014 il saldo delle partite correnti (la differenza tra quanto un Paese esporta e importa in beni e servizi) tedesco è risultato superiore al 7% del Prodotto interno lordo. È dal 2002 che la Germania produce un saldo delle partite correnti positivo (quindi esporta più di quanto importa) ma è da otto anni consecutivi che lo fa violando le regole europee che prevedono che non si possa generare un saldo positivo superiore al 6% del Pil nella media di tre anni. Regole pensate proprio per evitare forti squilibri. Dal 2007 al 2014 compreso la Germania ha sfondato questo parametro.

Un atteggiamento che pone la Germania in una posizione opposta all'appellativo che spesso riceve, ovvero quello di locomotiva d'Europa. Una locomotiva dovrebbe, infatti stando alla definizione, trainare dei vagoni (nella metafora, quindi, altri Paesi). Invece esportando più del consentito la Germania tecnicamente sottrae ricchezza agli altri Paesi anziché darla, incrementando così i forti squilibri tra i Paesi dell'Eurozona che sono uno dei motivi, se non il più importante, per cui alcune economie (comprese quella italiana) non sono ancora riuscite a reagire convintamente alla shock esterno generato dalla crisi finanziaria globale e di debito privato dell'Eurozona originata nel 2008.

Il poliziotto confessa: 'io farei la scorta a Grillo. E' l'unico che rischia la pelle'



Proprio l'altro giorno Beppe Grillo denunciava in un video da Strasburgo l'imponente scorta del premier Matteo Renzi, giunto con 8 autovetture e una quarantina di uomini al Parlamento europeo, in occasione del discorso di fine mandato. 

Dovete sapere che in Italia, ex politici come Fausto Bertinotti, godono di protezione nonostante la cessazione del mandato. Per l'ex sindacalista, viste le attuali norme vigenti in Italia, pagheremo la scorta fino al 2023. La denuncia nel video che potete vedere sopra. 

Sempre nel filmato sopra, la giornalista, dopo aver incalzato Bertinotti, intervista di nascosto alcuni agenti di scorta. Uno in particolare si lascia andare a questa dichiarazione: 

"Toglierla [la scorta] vuol dire cambiare quella legge. Quella legge la deve cambiare lui e secondo me non la cambierà mai. Io farei la scorta a Grillo da domani, che mi sembra quello che ne ha più bisogno in questo momento, perché secondo me questi lo fanno fuori prima o poi". 

Riforme, Di Maio: “Da presidente non avrei consentito di riformare la Carta di notte"


"Al Presidente della Repubblica diremo di tutelare le opposizioni perché le minoranze hanno il dovere di controllare la maggioranza e soprattutto di stimolarla verso le priorità del Paese". Così il Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio dopo la bagarre a Montecitorio dei giorni scorsi. 

Martedì Sergio Mattarella riceverà le opposizioni e il Movimento 5 Stelle andrà al Quirinale per sottolineare l'importanza del reddito di cittadinanza ma soprattutto per chiedere al Capo dello Stato di tutelare la funzione delle opposizioni. "Il governo si riunisce di notte perché è l'unico modo per non far capire ai cittadini che Renzi sta portando la classe politica più indagata d'Italia (i consiglieri regionali, al centro di numerose inchieste, ndr) nel Senato - spiega Di Maio - Per far diventare Palazzo Madama un luogo di persone ancora più corrotte. Se lo sapessero i cittadini assedierebbero il Parlamento". 

Il parlamentare pentastellato aggiunge: "Se fossi stato il presidente della Camera non avrei consentito che la riforma della Costituzione si facesse di notte sotto lo sguardo attento di Matteo Renzi". Poi conclude: "Io critico queste riforme perché hanno impantanato il Parlamento per un anno quando qui c'era da abolire l'Irap, da abbassare la tassazione sulle imprese e da fare il reddito di cittadinanza". 

Accompagnamento coatto per Berlusconi nell'ambito del processo escort


Accompagnamento coatto per Silvio Berlusconi come testimone a Bari. Lo ha disposto la seconda sezione del Tribunale penale barese dove si sta celebrando il processo contro Gianpaolo Tarantini e altre sei persone, per il presunto giro di escort nelle residenze dell'ex premier. La decisione è stata presa dopo una camera di Consiglio, dato che oggi Berlusconi era stato convocato per la terza volta, senza presentarsi. Gli avvocati della difesa tra cui Francesco Paolo Sisto, avevano peraltro già reso noto che Berlusconi si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, in quanto imputato in un procedimento connesso. 

La nuova udienza è fissata il 10 luglio L'ex imprenditore sanitario Tarantini e gli altri, tra cui il fratello Claudio, sono imputati a vario titolo per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, per le ragazze che tra il 2008 e il 2009 partecipavano alle cene e alle feste dell'ex premier nelle sue residenze, da palazzo Grazioli alla villa in Sardegna. Nel corso del processo a Bari sono state in particolare alcune parti civili a insistere per ascoltare Berlusconi, mentre gli stessi Pm hanno più volte affermato di ritenere superflua la sua presenza in udienza. Oggi la decisione del Tribunale che ha fissato al 10 luglio prossimo la data per la nuova udienza. 

Gli avvocati: caso surreale, intervenga il Csm «La decisione del Tribunale di Bari di ritenere non provato l'impedimento del presidente Berlusconi a comparire quale testimone appare davvero surreale», hanno dichiarato i legali di Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Francesco Paolo Sisto, rilevando che «una decisione così grave dovrà obbligatoriamente essere segnalata al Consiglio Superiore della magistratura per i provvedimenti del caso». In particolare, sottolineano i due legali, «è stata prodotta una lettera autografa attestante l'impegno internazionale a seguito dell'invito con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nonché una attestazione a firma di un parlamentare, quindi un pubblico ufficiale, l'on.le Valentini e sulla sussistenza dell'incontro nei giorni 25-26-27-28 giugno». Inoltre, «disporre l'accompagnamento coattivo nei confronti di un teste che dichiara di essere disponibile per l'udienza immediatamente successiva appare decisione del tutto contraria alle norme previste dal codice», sottolineano Ghedini e Sisto, secondo i quali «tale accadimento dimostra una volta di più qual è l'atteggiamento nei confronti del presidente Berlusconi che in quel processo è semplicemente un testimone che peraltro ha già annunciato che su indicazione dei suoi difensori si avvarrà della facoltà di non rispondere». (Fonte)

Giorgio Bocca: "Vespa non è un giornalista, è un servo di regime"

Ennesima vergogna, il Parlamento dice no al taglio degli stipendi d’oro dei super manager

Il senato ha detto stop alle nuove norme sul tetto ai compensi d’oro dei manager delle società pubbliche. La Casta è viva e vegeta e combatte per i propri privilegi.


Chi ha fermato l’emendamento del Governo? Ci hanno pensato le commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato. Lo  hanno  fatto approvando con larga maggioranza la cancellazione delle modifiche introdotte durante il passaggio del provvedimento alla Camera. Cosa prevedeva l’emendamento del Senato? Oltre a introdurre un sistema "differenziato" per le società non quotate, prevedeva un taglio del 25% dei compensi dei manager delle società pubbliche quotate. Una riduzione di un quarto su stipendi da capogiro.
Il voto delle commissioni è stato registrato con un certo fastidio da Pier Paolo Baretta (Pd), sottosegretario all'Economia, secondo il quale "lo stop del Senato alle nuove norme sul tetto ai compensi dei manager delle società pubbliche è un'occasione persa. Il voto delle commissioni  ha precluso l'emendamento del governo che riduceva gli emolumenti dei manager pubblici".
Dello stesso tono le dichiarazioni del ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini secondo cui “il governo non può rinunciare al taglio del 25% agli stipendi dei manager delle società pubbliche quotate e non quotate che emettono titoli".
L’emendamento riscriveva l’articolo 12 bis introdotto dalla Camera al decreto del Fare. Una proposta che da un lato chiariva la norma approvata a Montecitorio relativa alle non quotate e prevedeva un sistema differenziato. Il taglio del 25% rispetto a quanto fissato nel precedente mandato per i manager delle società quotate a controllo pubblico. Un taglio che sarebbe scattato in sede di rinnovo degli organi di amministrazione.
La questione, per ora, è chiusa - meglio non arrivare al braccio di ferro con il Parlamento, con un quadro politico così delicato. Per il governo Letta, un mal di pancia in più.
Ampio consenso, invece, sulla cancellazione dal decreto del Fare del Durt, il Documento unico di regolarità tributaria introdotto nel passaggio del provvedimento alla Camera e duramente criticato dalle imprese.
Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato hanno approvato, con un ampio consenso, l'eliminazione della nuova misura fiscale. Si torna così al testo del governo sulla responsabilità solidale per gli appalti.